Attrezzi per modellare la creta – Le stecche da modellazione

stecche varie

Le stecche da modellazione

stecche varie
Stecche varie

 

Vediamo ora di scoprire quali sono gli attrezzi che si possono utilizzare per modellare la creta

Le stecche da modellazione

Le stecche da modellazione sono degli strumenti che servono per dare forma al disegno dell’oggetto che vogliamo realizzare

Le stecche da modellazione possono essere in legno o in ferro battuto  E sono fatte in varie forme e dimensioni.  Proprio perché la forma dell’attrezzo consentirà di modellare la creta in modi differenti

Una stecca larga infatti sarà adatta per levigare una superficie piana  rendendo la superficie liscia

Al contrario una stecca con la punta più sottile sarà adatta per rifinire particolari più minuziosi

Ci sono poi stecche  particolari che servono per grattare la superficie o  altre che servono per togliere  la creta, scavandone la superficie, o per creare rilievi, o altre forme varie……..

Di solito per modellare la creta io utilizzo questa tecnica

La prima cosa da fare, è, disegnare, un progetto della forma che vogliamo creare.

Trasferire, quindi, questo disegno sulla lastra di creta con la tecnica dello  spolvero.

Infine si comincia a dare forma all’oggetto,  modellando con le mani e con l’aiuto delle stecche seguendo le linee del disegno che ho riportato

Le fasi dello spolvero e della modellazione sono spiegate meglio nei miei articoli sullo spolvero: Tecnica per la riproduzione di un disegno,  e, nell’articolo dell’orologio in creta e marmorino

Come al solito, il mio consiglio è quello di cominciare a creare qualcosa di semplice per le prime volte, seguendo un disegno o prendendo spunto da una foto, e utilizzare la creta, aggiungendola a piccoli pezzi, seguendo il contorno del disegno, e modellare via via la forma, con l’utilizzo delle stecche da modellazione

La creta, va prima aggiunta, con le mani, e poi va tolta e modellata, con l’uso delle stecche……. cose che vedremo poi nei miei prossimi articoli…….

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A presto

 

Spolvero – Tecnica di riproduzione di un disegno

Foglio da spolvero con disegno

Tecnica per la riproduzione di un disegno

Lo spolvero è una tecnica, utilizzata per la riproduzione di un disegno.

Il procedimento:

Lo spolvero, si fa,  sbattendo, leggermente, sulla superficie del disegno, un sacchetto  o una garza, (io, utilizzo una calza da donna, velata tipo i collant) che contiene, al suo interno, una polvere colorante, o della polvere di carboncino.

 

Foglio da spolvero con disegno
Spolvero trasferito su lastra

La tecnica per fare lo spolvero:

 Fasi:

  • Come prima cosa si disegna su un foglio quello che vogliamo riprodurre.
  • Poi, con l’ausilio, di uno spillo, andremo a bucare il foglio seguendo i contorni del disegno.

Per fare ciò metteremo sotto  il foglio che andremo a bucare, un altro foglio morbido tipo polistirolo che si potrà quindi bucare facilmente con lo spillo.

Quando avremo bucato, tutto il contorno del disegno, con dei piccoli fori ravvicinati distanziati,  l’uno dall’altro, di pochi millimetri, avremo creato il foglio da spolvero, da cui potremo trasferire il disegno.

Foglio dello spolvero, visto in controluce
Foglio visto in controluce

Creazione della piastra

Nel nostro caso metteremo il foglio con i buchi, su una piastra di argilla che avremo creato appositamente in precedenza.

Fare una piastra di argilla
Argilla durante la pressatura

Per fare questa piastra, utilizzeremo l’argilla che  viene pressata a mano su una tavoletta di legno delimitata da due asticelle in legno.

E’ meglio, inserire fra la piastra  di argilla e la tavoletta di legno una pellicola di plastica trasparente che non permette all’argilla di attaccarsi alla tavola di legno, in quanto, dovremo poi, durante la lavorazione girarla più volte sottosopra, sia per farla asciugare uniformemente, sia per pressarla e levigarla meglio possibile.

Il passaggio del disegno

Lo spolvero è anche il nome che viene dato al batuffolo di garza, al cui interno è contenuta la polvere  colorante che fuoriesce dal batuffolo

Questa, una volta che viene sbattuta sul foglio da disegno, fuoriesce e passa attraverso i buchi precedentemente fatti, trasferendo sulla superficie sottostante il disegno precedentemente fatto.

Spolvero, passaggio della polvere
Particolare, del disegno sottostante lo spolvero

Questa tecnica di trasposizione del disegno, è una tecnica molto antica utilizzata anche nel medioevo e nel Rinascimento per trasferire I disegni preparatori sulle superfici dei muri da affrescare.

vaso in creta modellato al tornio

Tutorial per modellare, un vaso in creta al tornio;

Vengono mostrate le varie fasi della lavorazione di un vaso in creta, con l’utilizzo del tornio:

Questo è un video che ho pubblicato su YouTube, dove vengono spiegati, con chiarezza, i vari passaggi che si devono fare, nella lavorazione al tornio, per poter modellare,  senza grandi difficoltà, un blocco di creta.

Vengono  spiegate alcune fasi, molto importanti: come

la  centratura del blocco di argilla,

sul piatto del tornio. Il blocco, infatti una volta, correttamente centrato sull’asse di rotazione del piatto del tornio,

Centratura blocco di argilla
Centratura blocco di argilla

non avrà più il problema di avere dei movimenti laterali del blocco di argilla, che non consente alle mani, di seguire fluidamente, la rotazione del vaso, e che pregiudica, quindi, la buona lavorabilità della forma che vogliamo creare.

Una volta completata,  la fase di centratura del blocco di argilla,  si potrà, quindi, cominciare  a 

 modellare la creta, per dare la  

Vaso in creta - Cono
Vaso in creta – Cono

forma che vogliamo al vaso:  

Un vaso, è formato nella sua struttura, essenzialmente,  da:

Una  base o fondo, le pareti, e gli elementi aggiuntivi.  

Nomi delle forme di un vaso
Vaso greco classico, con la descrizione dei nomi delle varie forme

Dal blocco di creta, cominceremo quindi a modellare prima il fondo del vaso, facendo con le dita un buco dall’alto, fino quasi, a un centimetro dal piano del tornio. Questo sarà lo spessore del fondo o piede del vaso.

Una volta creato e fatto a misura il fondo del vaso, potremo cominciare ad alzare la parete, per formare il corpo del vaso:

Per dare la forma voluta secondo il nostro progetto, si dovrà cominciare a tirare verso l’alto la parete del vaso, per creare anzitutto un cono o cilindro.

Questa è la prima forma che dobbiamo creare; modellando con le dita questo cilindro, daremo quindi forma alla pancia, alla spalla, al collo e infine al bordo del vaso.

Vaso al tornio Tutorial dalla centratura al vaso
Vaso al tornio Tutorial dalla centratura al vaso

Questo è un video che ho pubblicato su YouTube, dove vengono spiegati, con chiarezza, i vari passaggi che ho fatto.

Nei prossimi articoli che scriverò, spiegherò più nel dettaglio i vari passaggi per arrivare a fare un vaso importante come quello della foto del vaso greco.

Se siete interessati a ricevere un avviso dei prossimi tutorial che pubblicherò, vi prego di lasciarmi il vostro indirizzo email compilando il modulo per la newsletter

Da cretafralemani.it

Ciao

Gaetano De Meo

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Cornice in terracotta e marmorino – creta fra le mani – Tutorial –

Cornice particolare

Cornice in terracotta: Plasmare la creta con le proprie mani

Tutorial per creare una cornice in terracotta,  che, successivamente, verrà decorata. con stucchi di marmorino veneziano del ‘700, utilizzando i materiali, gli attrezzi e le antiche tecniche di lavorazione:

Quindi, per gradi, per prima cosa, come in ogni progetto, si deciderà che forme dare, alla cornice, facendone alcuni disegni (durante questa fase di lavorazione, è consigliabile, anche l’uso del compasso)

Abbozzo
Cornice in marmorino – Disegno preparatorio

 

Spolvero del disegno

Quando saremo soddisfatti del disegno, creeremo uno spolvero del disegno per trasferirlo sulla lastra di argilla;

Per fare, quello che è chiamato lo spolvero, bisogna bucare con uno spillo il foglio del disegno, avendo l’accortezza di seguire il contorno del disegno, in maniera precisa.

E’ attraverso questi buchi, che potremo trasferire il disegno su qualsiasi altra superficie, spolverando, appunto con della polvere di carbone, il disegno.

Attraverso i buchi, la polvere di carbone, passerà sulla superficie sottostante, facendo comparire il profilo del disegno, su cui quindi, potremo lavorare.

Quindi, spolverando il foglio da disegno, con della polvere di carbone, trasferiremo il contorno del disegno (in questo caso sulla lastra di argilla)

Creiamo la lastra di argilla

Quando la lastra di argilla, è pronta, si può trasferirle sopra, il disegno della cornice, che abbiamo progettato.

Trasferiamo, quindi, con lo spolvero, o col ricalco del disegno, sulla lastra, e potremo cominciare, a modellarla seguendone il contorno, con apposite stecche per modellazione e formando quindi la cornice in terracotta.

Cornice in marmorino – Prima fase di lavorazione

In questo momento della modellazione, è importante creare le forme in maniera fluida senza soffermarsi troppo nella ricerca dei particolari; questi verranno fuori mano a mano da soli, durante la lavorazione della cornice nel suo insieme.

Essiccazione e cottura

A questo punto, alla fine della modellazione, quando saremo soddisfatti del risultato, faremo essiccare la creta della cornice, lasciandola asciugare all’aria per almeno due giorni.

La fase della cottura, dovrà essere effettuata, (a meno che, non si disponga di un forno professionale per ceramica), portando la cornice, presso una struttura in grado di cuocere l’argilla alla sua temperatura (dai 900 gradi in su fino a 1200 gradi a seconda del tipo di argilla o ceramica utilizzata).

La continuazione di questo tutorial verrà pubblicata appena sarà pronta, per qualsiasi informazione sugli argomenti trattati nel mio sito, potete scrivermi, compilando il seguente modulo

Ciao e grazie

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Ciao a tutti

Un caloroso saluto a tutte le persone che leggeranno questo mio Blog.

Come si legge dal titolo: Fare con le mani, rappresenta la mia presa di coscienza, di quello di cui, voglio comunicare a chi mi segue;

cioè fare con le mani, rappresenterà in una serie di articoli, la sequenza, di alcune cose che faccio, e di cui mi interessa, far vedere, il procedimento.

Spiegare, quindi, come il processo di realizzazione pratico, fatto, appunto con le mani, fa nascere, dal semplice, quelle cose, che , quando vediamo finite, alcune volte, ci chiediamo, Ma come sono fatte?

Spero che siano cose che creino interesse e partecipazione, con domande  di informazioni specifiche, o con quello che comunque volete dire.

Gaetano

Non vorrò, con questo, fare il maestro che insegna, ma semplicemente mostrare le fasi di realizzazione di qualcosa, su cui le persone, che seguiranno i procedimenti, possano o imparare qualcosa, o divertirsi a vedere come è fatto, o mandare commenti, o altro.

Insomma, io vi faccio vedere alcune cose che faccio, e Voi se vi piace, lo seguirete e magari, commenterete o mi chiederete quello che volete, insomma fate quello che vi pare.